Differenza tra tisana, decotto, impiastro etc.

Ogni tanto serve ricordarsi anche delle cose più semplici, rinfrescare la memoria per fortificare le basi dalle quali partire.

Ecco il perché di questo articolo:

molti di voi lo troveranno utile spero.
Come sappiamo la natura ci viene incontro da sempre con le piante, ognuna di esse racchiude in se moltissime proprietà. Ma se è vero che alcune possono essere utilizzate così come sono, e quindi per esempio essere applicate sulla pelle direttamente (achillea o matricaria) per la maggior parte di esse bisogna ricorrere ad un processo che ne estragga i principi attivi e li renda disponibili al nostro corpo.

Spesso le preparazioni più semplici sono anche le più efficaci e in particolare quattro sono i prodotti base della medicina casalinga a base di erbe:

  1. Gli infusi
  2. I decotti
  3. Gli impiastri
  4. Gli impacchiGli infusi si fanno di solito con le parti aeree della pianta o con i fiori, si ottengono come un tè, immergendo le erbe in acqua bollente, e poiché la pianta viene esposta al calore per un tempo piuttosto breve, la perdita di oli essenziali è minima. Si lascia macerare la pianta nell’acqua bollente (fuoco spento) per 10-15 min coperto con un piattino.

I decotti si ottengono soprattutto dalle parti legnose della pianta e dalle radici, che si fanno bollire in acqua per circa 15 minuti, e sono un modo ideale per estrarre i principi amari ed i sali minerali, ma la prolungata esposizione al calore produce una maggiore perdita di oli essenziali. Bisogna accertarsi che la parte infusa sia spezzettata in modo che gli ingredienti attivi si sciolgano nell’acqua

Gli impacchi sono tamponi imbevuti di infuso o di decotto, che vengono applicati sulla pelle, mentre gli impiastri si fanno avvolgendo le erbe stesse in una benda che viene poi applicata sulla pelle, in modo che i principi attivi vengano assorbiti dall’organismo. Vanno applicati ben caldi e cambiati una volta raffreddati.

Questo per quanto riguarda le preparazioni casalinghe. Ma l’uomo ha imparato in fretta anche ad aumentare l’efficacia o l’utilità di un’erba sottoponendola a qualche tipo di trattamento per migliorarne l’assorbimento da parte dell’organismo, per facilitarne l’applicazione sulla pelle o per conservarne oltre la stagione di crescita o liberarne i principi attivi.

Gli oli essenziali di cui parlava il precedente articolo sono estratti per macerazione (immergendo le foglie o i fiori in olio o grasso) o distillazione (immergendo la pianta in acqua calda e filtrando poi gli oli).

Le soluzioni alcoliche o tinture madri si ottengono immergendo le piante in alcol.

Quelle che abbiamo in negozio sono qualcosa in più di tinture madri semplici:

sono tinture madri spagyriche.

Cosa sono??? Lo scoprirete nella prossima newsletter..

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